Nanomateriali

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I nanomateriali sono sostanze chimiche di dimensioni estremamente ridotte comprese tra 1 e 100 nanometri (nm), dimensioni che possono essere osservate solo al microscopio. Alcuni nanomateriali sono presenti in natura (ad esempio le particelle che costituiscono il polline), altri possono essere una conseguenza non intenzionale di attività umane (ad esempio i prodotti della combustione) mentre altri sono prodotti artificialmente (ad esempio il biossido di titanio).
I nanomateriali offrono nuove opportunità per l’innovazione in settori quali:

  • ingegneria
  • tecnologia dell'informazione e della comunicazione
  • medicina e prodotti farmaceutici
  • tessile
  • chimico
  • cosmetico
  • alimentare.

I nanomateriali sono utilizzati per migliorare le funzioni di molti prodotti di largo consumo, come vernici, cosmetici e prodotti per la cura delle persone (es. deodoranti, filtri solari, dentifrici), attrezzature sportive, prodotti farmaceutici, prodotti elettronici, prodotti tessili, ecc.
Alcuni esempi di applicazioni della tecnologia a base di nanomateriali sono:

  • la generazione di nanotubi di carbonio, che hanno un’ottima capacità di conduzione e aumentano la resistenza meccanica, elettrica e termica di resine termoplastiche e termoindurenti;
  • lo sviluppo di sistemi fotovoltaici ad alta efficienza;
  • la depurazione delle acque e la filtrazione e desalinizzazione delle acque marine;
  • la produzione di nuovi farmaci per garantire una terapia più efficace e una maggiore precisione dell’azione degli stessi;
  • l’utilizzo in ambito cosmetico (ad esempio nei filtri solari);
  • la creazione di nanodevices per l’elaborazione e l’archiviazione dei dati.

In ambito giuridico, per definire cosa si intende per nanomateriale, e al fine di armonizzarne la definizione nei vari regolamenti europei, la Commissione europea ha adottato la seguente definizione di nanomateriale “…Con nanomateriale s'intende un materiale naturale, derivato o fabbricato contenente particelle allo stato libero, aggregato o agglomerato, e in cui, per almeno il 50% delle particelle nella distribuzione dimensionale numerica, una o più dimensioni esterne siano comprese fra 1 nm e 100 nm…”.

I nanomateriali sono soggetti allo stesso rigoroso quadro normativo che garantisce, attraverso l’applicazione del regolamento REACH (e del regolamento CLP), l’uso sicuro di tutte le sostanze chimiche.
Per il regolamento REACH tutte le sostanze fabbricate o importate in quantità pari o superiori a una tonnellata annua nell’Unione Europea devono essere registrate. I produttori e gli importatori di sostanze chimiche devono dichiarare se queste presentano proprietà pericolose, fornire informazioni sugli effetti per la salute umana e per l’ambiente ed elencare quali misure sono necessarie per controllare i potenziali rischi. Ciò vale anche per le sostanze in nanoforma.

Con l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2020 del Regolamento (UE) 2018/1881, che ha previsto la modifica di alcuni allegati (Allegati I, III, VI, VII, VIII, IX, X, XI e XII) del Regolamento REACH, si applicano requisiti giuridici espliciti per le imprese che fabbricano o importano sostanze in nanoforma: i fabbricanti e gli importatori di nanomateriali hanno l’obbligo di registrare tali sostanze secondo le nuove prescrizioni del regolamento (art. 2).
Le informazioni da fornire sulla sicurezza dei nanomateriali consentono alle imprese e alle autorità competenti di valutare sistematicamente le proprietà pericolose dei nanomateriali, il modo in cui vengono utilizzati e quali rischi possono comportare per la salute umana e l'ambiente, stabilendo prescrizioni in materia di informazioni sulle sostanze in nanoforma.
Sulla base del Regolamento (UE) 2018/1881, i fabbricanti e gli importatori di una sostanza in nanoforma devono dimostrare che i rischi legati agli usi identificati della sostanza sono adeguatamente controllati.

L’Osservatorio dell’Unione Europea sui nanomateriali (EUON – European Union Observatory for Nanomaterials)
L’Osservatorio è una iniziativa finanziata dalla Commissione europea e la sua gestione è affidata all’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA); offre una dettagliata e ampia descrizione degli utilizzi dei nanomateriali nei diversi settori.
Sulle pagine dell’Osservatorio è possibile trovare informazioni sui nanomateriali esistenti sul mercato dell’UE. Le informazioni in materia di sicurezza, innovazione, ricerca e usi dei nanomateriali sono dirette sia ai consumatori che all’industria e alle ONG.
I dati riguardano informazioni accessibili al pubblico tratte dai dossier di registrazione REACH, dal regolamento sui cosmetici e da inventari nazionali francesi e belgi. I dati vengono quindi collegati alla banca dati dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) su tutte le sostanze chimiche registrate nell’UE.
Nel database sono attualmente contenute informazioni su circa 330 nanomateriali presenti sul mercato dell’Unione, alcuni dei quali sono stati registrati ai sensi del Regolamento REACH.

Sul sito dell'Osservatorio per i nanomateriali sono inoltre presenti due banche dati:

  • NanoData:  un data base sulle conoscenze in materia di nanoscienza e nanotecnologie. Contiene dati su diversi prodotti, progetti di ricerca, pubblicazioni, brevetti e aziende e può essere utilizzato anche dai consumatori interessati a scoprire in quali prodotti utilizzano nanotecnologie.
  • eNanoMapper  che aiuta a trovare informazioni sulla sicurezza dei nanomateriali. Consente l'accesso a una delle più grandi fonti di dati attualmente disponibili sulle proprietà tossicologiche dei nanomateriali. I dati provengono da diversi progetti di ricerca e il database può essere utilizzato da chiunque sia interessato a trovare dati tossicologici su nanomateriali specifici.

Pagina ECHA sui nanomateriali 
Pagina della Commissione europea – DG Ambiente sui nanomateriali 
Pagina della Commissione europea – DG Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI sui nanomateriali

 

Progetti del Ministero della Salute sui nanomateriali

A partire dal 1/03/2011 il Ministero della Salute ha elaborato diversi progetti, riguardanti i nanomateriali (NM) in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità al fine di ottenere dati utili all’implementazione e alla trasferibilità di metodi validati e/o alternativi, legati alle procedure sperimentali più rispondenti ai nanomateriali, e per soddisfare le prescrizioni richieste dai regolamenti REACH e CLP nel caso della produzione e dell’utilizzo di sostanze in nanoforma.